le birre

Keller Pils 4,8%

Ispirata alle birre chiare tedesche, questa keller pils si presenta velata e di un colore giallo paglierino. La schiuma pannosa completa la sua bellissima forma. A naso preponderante è l’aroma di crosta di pane, seguono un leggero erbaceo conseguente al dry hopping con luppoli Rottenburger e Mittelfruh. La beva è facilissima, scorrevole: finirla è un attimo. L’attacco leggermente dolce e maltato richiama i successivi 10 litri.

Ghigliottina

DDH Kveik IPA 7,2%

Sperimentare sempre. Lievito norvegese più luppolatura new world: ecco il nord europa. Hazy da paura. Aspetto chiaro, brillante nonostante la parte juicy, grazie KVEIK. Il naso è una scoperta: cocco, ananas, mango ed è subito tropici. Luppoli? Dr Rudi, Sorachi Ace e HBC522 sperimentale. In bocca è delicata anche grazie all’utilizzo di avena, l’amaro è rotondo non tagliente. La sua secchezza la rende pericolosamente bevibile, quasi da “staccarti” la testa.

Culla di Giuda

American IPA 6,2%

Questa birra rappresenta la visione americana di BOIA. Una via di mezzo tra vecchia scuola e ricerca. Old school nell’aspetto: lievemente ambrata con una schiuma a grana media. New Wave nella luppolatura: Nelson Sauvin, Azacca e Amarillo. A naso escono le note di frutta a pasta bianca e una leggera punta agrumata finale. In bocca l’attacco dolce e pieno accompagna l’amaro sostenendosi a vicenda. La tortura è che finirla è facile.

Spacca cranio

DIPA 8%

Quarta ricetta del progetto BOIA. Juicy Double IPA prodotta con lievito Green Mountains. Galaxy, Idaho 7 ed El Dorado a secchiate creano aromi e profumi intensi che variano dalla frutta a pasta bianca a quella tropicale e agrumata. Il corpo sostiene bene l’amaro delicato e la gradazione alcolica. Pericolosa da “spaccarti” il cranio!

Supplizio della ruota

Tripel 8%

Quinta ricetta tra le nostre birre. “Unconventional and hybrid Tripel”, nasce dalla fermentazione di due ceppi di lieviti belgi, dal colore dorato, naso che presenta note speziate e fruttate, dal pepe e coriandolo alle bucce di agrumi. Attacco dolce e maltato e bevuta “easy” dovuta alla secchezza del corpo e alla rinfrescante speziatura che grazie anche all’amaro leggerissimo e alla gradazione alcolica ben mascherata, ti inizia a far “ruotare” la testa. Stile apparentemente classico, reinterpretato in puro stile Boia.

gavage

DDH Session IPA 4,3%

The Sixth. Il Boia suona la sesta e si torna a sperimentare con i Luppoli. Session Ipa con double dry hopping prodotta con lievito Verdant e luppoli americani Citra e Falconer’s Flight, dagli importanti sentori agrumati di arancia, pompelmo e limone fino a qualche timido accenno floreale e tropicale. Corpo esile e di bassa gradazione alcolica, la GAVAGE è un’inno al bere, reinterpretato in stile boia. “I just started drinking till I couldn’t drink no more”, questa la nostra reinterpretazione di Gavage.

Waterboarding

New England IPA 5,9%

Ultima, o forse no, declinazione di IPA ed ecco la settima tortura! E’ il turno della New England IPA. Chiara e poco velata nonostante la massiccia dose di fiocchi e luppoli, ha un’aspetto quasi pulito, “unusual” per una Neipa. Al naso, la frutta tropicale si esalta: ananas, mango, frutta a pasta gialla. I profumi sono decisi ma delicati, grazie al mix di luppoli europei ed americani, Sultana e Zappa su tutti. In bocca è morbida, grazie allo spropositato utilizzo di cereali. La frutta torna prepotente e preponderante, facendoci ritrovare quanto già anticipato dal naso. Come in ogni Neipa che si rispetti, il finale non è amaro, ma ben bilanciato. Fresca e beverina da annergarci dentro!

Vergine di norimberga

Keller Pils 4,8%

Ispirata alle birre chiare tedesche, questa keller pils si presenta velata e di un colore giallo paglierino. La schiuma pannosa completa la sua bellissima forma. A naso preponderante è l’aroma di crosta di pane, seguono un leggero erbaceo conseguente al dry hopping con luppoli Rottenburger e Mittelfruh. La beva è facilissima, scorrevole: finirla è un attimo. L’attacco leggermente dolce e maltato richiama i successivi 10 litri.

Ghigliottina

DDH Kveik IPA 7,2%

Sperimentare sempre. Lievito norvegese più luppolatura new world: ecco il nord europa. Hazy da paura. Aspetto chiaro, brillante nonostante la parte juicy, grazie KVEIK. Il naso è una scoperta: cocco, ananas, mango ed è subito tropici. Luppoli? Dr Rudi, Sorachi Ace e HBC522 sperimentale. In bocca è delicata anche grazie all’utilizzo di avena, l’amaro è rotondo non tagliente. La sua secchezza la rende pericolosamente bevibile, quasi da “staccarti” la testa.

Culla di Giuda

American IPA 6,2%

Questa birra rappresenta la visione americana di BOIA. Una via di mezzo tra vecchia scuola e ricerca. Old school nell’aspetto: lievemente ambrata con una schiuma a grana media. New Wave nella luppolatura: Nelson Sauvin, Azacca e Amarillo. A naso escono le note di frutta a pasta bianca e una leggera punta agrumata finale. In bocca l’attacco dolce e pieno accompagna l’amaro sostenendosi a vicenda. La tortura è che finirla è facile.

Spacca cranio

DIPA 8%

Quarta ricetta del progetto BOIA. Juicy Double IPA prodotta con lievito Green Mountains. Galaxy, Idaho 7 ed El Dorado a secchiate creano aromi e profumi intensi che variano dalla frutta a pasta bianca a quella tropicale e agrumata. Il corpo sostiene bene l’amaro delicato e la gradazione alcolica. Pericolosa da “spaccarti” il cranio!

Supplizio della ruota

Tripel 8%

Quinta ricetta. “Unconventional and hybrid Tripel”, nasce dalla fermentazione di due ceppi di lieviti belgi, dal colore dorato, naso che presenta note speziate e fruttate, dal pepe e coriandolo alle bucce di agrumi. Attacco dolce e maltato e bevuta “easy” dovuta alla secchezza del corpo e alla rinfrescante speziatura che grazie anche all’amaro leggerissimo e alla gradazione alcolica ben mascherata, ti inizia a far “ruotare” la testa. Stile apparentemente classico, reinterpretato in puro stile Boia.

gavage

DDH Session IPA 4,3%

The Sixth. Il Boia suona la sesta e si torna a sperimentare con i Luppoli. Session Ipa con double dry hopping prodotta con lievito Verdant e luppoli americani Citra e Falconer’s Flight, dagli importanti sentori agrumati di arancia, pompelmo e limone fino a qualche timido accenno floreale e tropicale. Corpo esile e di bassa gradazione alcolica, la GAVAGE è un’inno al bere, reinterpretato in stile boia. “I just started drinking till I couldn’t drink no more”, questa la nostra reinterpretazione di Gavage.

Waterboarding

New England IPA 5,9%

Ultima, o forse no, declinazione di IPA ed ecco la settima tortura! E’ il turno della New England IPA. Chiara e poco velata nonostante la massiccia dose di fiocchi e luppoli, ha un’aspetto quasi pulito, “unusual” per una Neipa. Al naso, la frutta tropicale si esalta: ananas, mango, frutta a pasta gialla. I profumi sono decisi ma delicati, grazie al mix di luppoli europei ed americani, Sultana e Zappa su tutti. In bocca è morbida, grazie allo spropositato utilizzo di cereali. La frutta torna prepotente e preponderante, facendoci ritrovare quanto già anticipato dal naso. Come in ogni Neipa che si rispetti, il finale non è amaro, ma ben bilanciato. Fresca e beverina da annergarci dentro!

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